03/07/2007 –30/07/2007
Viaggio in Polonia
Cronaca di Laura
3 luglio martedì
Il viaggio doveva iniziare in mattinata da Fidenza, ma gli impegni di lavoro di Fabio, mio marito, ci costringono a partire da Livorno nel primo pomeriggio e a raggiungere il resto del gruppo ad Hallbergmoos, una cittadina non lontana dall’aeroporto di Monaco di Baviera.
Il nostro camper, che quest’anno compie ben 18 anni, ce la mette tutta per recuperare il ritardo; arranca disperatamente sulle salite , affronta la pioggia che incontriamo appena passati il Brennero e alla fine, dopo mezzanotte, ci permette di raggiungere il gruppo che sta dormendo beatamente nel parcheggio di un ristorante. Evviva ce l’abbiamo fatta!.
4 luglio mercoledì
Alle 9 si parte per Praga, prima tappa del nostro viaggio. Piove ancora.. ma l’autostrada scorre veloce. A Regensburg prendiamo la statale 16; ha un fondo discreto, non c’è molto traffico e corre attraverso prati e boschi. Il verde ci circonda. Il tempo è migliorato. Alle 12,30 , dopo il confine, ci fermiamo a mangiare, a comprare la “vignetta” per poter viaggiare sull’ autostrada e, poi, via… verso la capitale della Cecoslovacchia. Alle 17 ci sistemiamo sotto gli alberi da frutta di un piccolo campeggio a gestione familiare, pulito e accogliente, nella zona dello zoo. Per raggiungerlo abbiamo attraversato tutta la città. Sono passati 17 anni da quando l’ho vista per la prima volta. Era magica, anche se un po’ polverosa. Ora è sempre bella, restaurata, ricca di insegne luminose, di negozi alla moda e… con un traffico degno di una grande città .
Decidiamo di riposarci gironzolando per le vie della periferia. Domani andremo in centro con il tram.
5 Luglio giovedì
Piove, ma senza molta convinzione. Armati di ombrello saliamo sul tram determinati a vedere tutto quello che ci è possibile nell’arco di una giornata. La meta del nostro viaggio è la Polonia , ma non possiamo passare da Praga senza fermarci ad ammirarla. Attraverso il Ponte Carlo entriamo nella Malà Strana, la città piccola. Torri, statue, palazzi barocchi, turisti, bancarelle di souvenir, tutto ci affascina. Andiamo alla ricerca del Bambin Gesù di Praga nella chiesa di S. Maria de Victoria , saliamo poi a Hradčany, visitiamo il castello, la cattedrale di S. Vito. La pioggia ci ha lasciato tranquilli ma la fame e la stanchezza ci spingono ad una sosta in un locale tipico. Poi affrontiamo la città vecchia: il municipio, l’orologio astronomico, la chiesa di Tỳn, la Piazza Venceslao. Alle 19 stanchi ma soddisfatti ce ne torniamo al campeggio e sul tram purtroppo ci troviamo a contatto con l’aspetto negativo della città: qualche ubriaco che dorme, ma soprattutto un duplice tentativo di borseggio, per fortuna sventato.
6 Luglio Venerdì
C’è il sole. Alle 9 si parte verso la Polonia. Arrivarci è facile ma trovare la strada per visitare il parco nazionale di Góry Stołowe è tutt’altra cosa. Non ci sono cartelli e nemmeno il navigatore ci aiuta. Ci fermiamo a mangiare per riflettere. Finalmente, dopo esserci persi varie volte, troviamo la strada delle Cento curve (10 złoty), ripida, stretta e per fortuna a senso alternato. E‘ freddo e viene giù una pioggerellina sottile ma vale davvero la pena bagnarsi per visitare questo parco (5zl), caratterizzato da rocce enormi, suggestive, stretti cunicoli , alberi giganteschi.
Soddisfatti, riprendiamo la strada verso Dzierżoniów per far visita ad Aldo e alla moglie polacca, Anna. Poco prima della città ci fermiamo in un agriturismo delizioso. Parcheggiamo nel giardino di un’elegante villa padronale, ristrutturata con cura e ceniamo nel ristorante . La cucina è veramente degna dell’ambiente. Durante tutto il nostro viaggio apprezzeremo la cucina polacca, ma niente sarà mai così buono e così ben presentato come questi bigos (preparati con crauti, cavoli tagliati a pezzetti e carne di vari tipi , maiale, manzo, salsicce).
7 Luglio Sabato
Per raggiungere Dzierżoniów, attraversiamo un paese dove sono evidenti i risultati della chiusura delle fabbriche. Sembra di essere nell’Italia del dopoguerra: grandi palazzi grigi, scrostati, uomini e donne vestite poveramente, pochi negozi provvisti solo dell’indispensabile. Un cimitero curato, pieno di fiori e di lumini.
Arriviamo finalmente da Aldo e Anna che ci accolgono con calore, ci aprono la loro casa, ci fanno sentire benvenuti , anche a me e Fabio che li vediamo per la prima volta. Passiamo una giornata tra amici, parliamo dei pregi e dei problemi dell’Italia e di quelli della Polonia e questo ci permette di conoscere meglio, dal di dentro , questo paese.
Parcheggiamo e dormiamo nel loro giardino.
8 Luglio Domenica
Andiamo a fare colazione a casa di Anna e Aldo. The, caffè, cappuccino, ciambellone, pane caldo con semi di girasole, burro buonissimo e marmellata di mirtilli, fatta in casa. La loro ospitalità è toccante. Alla fine ci dobbiamo salutare, tutti un po’ commossi.
Oggi il tempo è bellissimo, il cielo luminoso. Noi ci avviamo verso Częstochowa. Attraversiamo pianure seminate a grano, paesini con case basse di contadini, ma non squallide come quelle delle città. La strada è gradevole anche se l’asfalto a volte è sconnesso . Si vede il primo nido di cicogne.
A Częstochowa parcheggiamo nel campeggio, vicino alla chiesa, ombreggiato da alti alberi. Rimaniamo sbalorditi dal numero dei pullman che sono parcheggiati qui intorno. Quando ci avviciniamo alla chiesa vediamo un mare di teste, gruppi di fedeli che camminano insieme a sacerdoti o suore, dietro striscioni che indicano la loro provenienza. La cappella dove si trova l’Immagine della Madonna Nera è gremita di fedeli; non è facile avvicinarsi. Le messe si susseguono, in lingue diverse. Questo è veramente il cuore spirituale della Polonia.
Noi decidiamo di tornare il lunedì mattina e ci dedichiamo alla visita della cittadina.
9 Luglio Lunedì
Alle 8,30 ritorniamo nella cappella; ci sono già molte persone che seguono la Messa e tutte pregano con fervore. Ci uniamo a loro.
Visitiamo con più cura il monastero e poi ci avviamo verso Cracovia dove riusciamo a trovare posto in un parcheggio custodito in una traversa della via Karmelicka, vicino al Rynek Główny (la piazza del mercato). Piove, piove, anzi diluvia. Nonostante questo, passeggiamo nelle strette stradine della Città vecchia, guardiamo i negozi e le luci che si accendono. Piove tutta la notte.
10 Luglio Martedì
Alle 9 il cielo è sereno e noi torniamo in giro. Ed il giro è lungo e interessante: Piazza del mercato, porta di S. Floriano, barbacane, chiesa domenicana, chiesa della Santa Croce. A mezzogiorno ci accontentiamo di un panino ed andiamo a visitare la cattedrale reale del Wawel, il castello e la grotta del drago. Dopo un ben meritato riposino ed un splendida birra (in Polonia vale la pena assaggiarle tutte e noi tutti i pomeriggi all’ora del the cercheremo di farlo), ci rechiamo nel quartiere ebraico, visitiamo il cimitero, la sinagoga e la Chiesa cattolica. Ormai è tardi; ci regaliamo una buona cena a base di verdure ben cucinate e ce ne andiamo a letto
11 luglio Mercoledì
Il cielo è grigio, ma noi dedichiamo la mattina alla visita della miniera di sale di Wieliczka. E’ il più antico impianto industriale polacco a non aver mai interrotto l’attività. Esploriamo una serie di fantastiche grotte scavate a mano nel sale, alcune trasformate in cappelle, altre decorate con statue intagliate nel sale.
Usciti fuori, pranziamo e… via verso Zakopane. Il paese è alle pendici dei monti Tatra. E’ un luogo di villeggiatura sia estivo che invernale; è ricco di parchi, circondato dal verde in mezzo al quale sorgono graziose case di legno. Questi edifici, così caratteristici, si trovano anche nella strada centrale che è, però, per tutto il resto una tipica via di una cittadina turistica. Un’infinità di turisti passeggiano guardando negozi di abbigliamento, di ceramiche, bar, pasticcerie, ristoranti da cui escono deliziosi profumi di maiale arrosto, banchetti di dolci, di formaggi affumicati tipici del luogo ma ,secondo noi che naturalmente li abbiamo assaggiati , troppo salati. Questa è la Polonia ricca che si vuol divertire, che ha voglia di godersi ciò che ha.
Ci fermiamo a dormire nel giardino di una casa che i proprietari hanno attrezzato, in modo approssimato, con bagni e docce.
12 luglio Giovedì
C’è il sole. Alle 9 partiamo verso le chiese di legno.
Verso mezzogiorno arriviamo a Sękowa; la piccola chiesa è un capolavoro d’architettura lignea, gli spioventi del tetto arrivano quasi a terra e servivano come riparo ai fedeli che arrivavano dai villaggi vicini, il sabato sera, per poter assistere alla messa che veniva celebrata molto presto la domenica mattina.
Pranziamo nel parcheggio vicino alla chiesa, la visitiamo e ci spostiamo a Binarowa dove si trova un’altra chiesa cattolica in legno. La chiesa di S. Michele Arcangelo merita veramente una visita soprattutto per l’ interno, totalmente affrescato. Riusciamo ad entrare perché una coppia di restauratori, che sta lavorando alla parte alta della cappella, ci apre la porta commossi dal nostro interesse. E’ stata una giornata interessante.
Ripartiamo verso Łancut. E’ una città abbastanza grande, gli alti palazzi hanno facciate dipinte con colori luminosi, ci sono giardini ben tenuti, fioriti e galline in giro… Parcheggiamo davanti alla biblioteca pubblica e dormiamo tranquilli.
13 luglio Venerdì
La bibliotecaria alle 8,30 ci fa segno che non possiamo rimanere e noi ci trasferiamo nella piazza centrale di Łancut, vicino al castello che vogliamo visitare e al mercato che sicuramente non ci avrebbe permesso di dormire la mattina. Facciamo la spesa e poi entriamo nel castello armati delle nostre guide in italiano; non abbiamo preso la guida locale che parla in perfetto polacco o, quando va bene, in tedesco che per alcuni di noi è la stessa cosa. Il castello è ben restaurato ed è divertente gironzolare a nostro piacimento, inciampando nelle lunghe pantofole che ci hanno costretto a calzare per non rovinare i pavimenti. Visitiamo il giardino, l’aranciera, il museo delle carrozze.
Dopo pranzo si parte per Zamość dove ci sistemiamo al Camping Duet. Il campeggio ha dei servizi solo passabili ma è vicino al centro e noi usciamo subito a visitare la città. Progettata dal nulla da un architetto italiano è chiamata la Padova del Nord. Ha una piazza armoniosa, con un imponente municipio, bei palazzi e un ufficio informazioni con un’impiegata che parla italiano. E’ gentilissima. Ci dà depliant, consigli e lì incontriamo Irene, una polacca che lavora a Trieste ed è tornata per organizzare il matrimonio del figlio. E’ simpatica, desiderosa di parlare; andiamo insieme a prendere un caffè e poi la invitiamo a cena da noi al camper… parliamo fino alle 22.
14 luglio sabato
Facciamo il giro della città. Andiamo a vedere la sinagoga, la cattedrale, la chiesa francescana; davanti al municipio incontriamo gli invitati di un matrimonio e, a mezzogiorno, ascoltiamo il trombettiere che tutti i giorni dalla torre suona da tre lati della torre. Visitiamo anche la Rotonda, un forte a pianta circolare, dove ottomila abitanti di Zamość furono uccisi dai nazisti.
Torniamo al campeggio e lì troviamo Irene che ci ha portato uno splendido dolce di mele fatto da lei, dei cetrioli in salamoia e una lunga salsiccia. Ci salutiamo affettuosamente e partiamo per Lublino. Arrivati, ci sistemiamo in un parcheggio custodito, vicino al centro. Facciamo una piacevole passeggiata, attraverso la porta di Cracovia entriamo nella Città vecchia, beviamo una birra davanti al vecchio municipio, osserviamo cortei nuziali, arriviamo fino al castello, ormai chiuso, entriamo in alcune chiese, poi ci fermiamo in uno dei tanti ristorantini per mangiarci finalmente la golonca (stinco di maiale arrosto), un piatto che inseguiamo dall’inizio del viaggio.
Verso le 21,30, sereni e soddisfatti, passeggiamo nella strada principale della città vecchia quando un giovane arriva di corsa alle spalle di una di noi e le strappa con violenza la borsa che porta a tracolla. Lo rincorriamo ma sparisce in una strada buia e a noi non rimane che rivolgerci alla polizia. E’ un episodio che segnerà il viaggio, per tutto il resto estremamente gradevole.
15 luglio domenica
La mattina trascorre al commissariato di polizia. Ci sono alcuni poliziotti che parlano la nostra lingua ma viene chiamata un’interprete, un po’ brusca ma gentile. Purtroppo non c’è niente da fare.
Amareggiati, riprendiamo il viaggio verso Kazimierz Dolny .
Ci fermiamo ad un chilometro dal paese, nel prato di una casa semidiroccata che i proprietari hanno trasformato in campeggio, costruendo dei servizi, spartani ma puliti. Parcheggiamo in un prato verde, sotto alberi da frutto. Più tardi andiamo a vedere la cittadina che si trova alla destra della Vistola, ai piedi di colline ricoperte di boschi. E’ una località di villeggiatura molto frequentata ed oggi ci sono un’infinità di turisti; i bei palazzi spariscono in mezzo alle bancarelle di abiti, collanine e fiori. Torniamo ai camper, ceniamo, chiacchieriamo e mangiamo il dolce di Irene.
16 luglio lunedì
E’ un bella giornata. La padrona del campeggio ci porta, appena svegli, due belle pagnotte fragranti, come dono di benvenuto. Ritorniamo nella cittadina che stamani è quasi deserta. Possiamo passeggiare tranquillamente ammirando la piazza, la chiesa, la torre di guardia, la piazza del mercato, con un antico pozzo di legno nel centro, fiancheggiata da case di ricchi mercanti. Ammiriamo la Vistola solcata da battelli e, dopo pranzo, ci avviamo verso il Parco Nazionale di Białowieża. Attraversiamo campagne coltivate a frumento, boschi, piccoli villaggi. Non si vedono molti alberghi, né supermercati. Qua la vita è più spartana.
Nel tardo pomeriggio si sistemiamo nel Camping “Michała”, un campeggio pulito e ben organizzato. Mettiamo giù le nostre biciclette per esplorare domani il parco.
17 Luglio martedì
La giornata è bellissima. In bicicletta andiamo nella riserva del Bisonte dove, in grandi recinti, vediamo cervi, caprioli, un alce, bisonti europei, una coppia di żubròn (un incrocio tra un bisonte e una mucca) e un gruppo di tarpan (il cugino polacco del cavallo selvatico) . Continuiamo a pedalare e attraversiamo la foresta formata da querce, carpini, abeti rossi e pini. Gli alberi hanno dimensioni spettacolari. Finalmente troviamo un gruppo di case con un piccolo ristorante e, stanchissimi, ci fermiamo a mangiare. Torniamo indietro soddisfatti per esserci immersi nella natura ma piuttosto affaticati (40 km di strada non asfaltata non sono pochi) e morsi da zanzare e tafani.
Doccia! Doccia!
18 luglio mercoledì
Finalmente ristorati, affrontiamo una giornata di trasferimento verso i grandi laghi della Masuria. Le strade sono piuttosto strette e i camionisti guidano ignorando la presenza e le esigenze di spazio degli altri vicoli. Attraversiamo boschi, campi, paesi piccoli, a volte piccolissimi, ma in ognuno c’è una grande chiesa, più spesso due,una ortodossa e una cattolica. Vediamo mucche, cicogne, uomini che tagliano il fieno, mietitrebbia, trattori, biciclette. Il fondo stradale lascia molto a desiderare ma alla fine arriviamo a Mikołajki e ci sistemiamo nel camping Wagabunda.
Doccia, riposino e poi passeggiata in paese. E’ una cittadina turistica, ma è ugualmente affascinante ed è una delle basi più famose per la visita ai laghi.
19 luglio giovedì
Alle 8,30 tutti pronti per affrontare una breve crociera sul lago Sniardwy. Il giro del lago è gradevole. Il panorama ci ripaga per il sonno interrotto. Alla fine gironzoliamo per le strade del paese, per i negozi e poi ci spostiamo a Święta Lipka. Visitiamo la chiesa barocca, estremamente suggestiva, ma rimaniamo colpiti soprattutto dall’organo. In ogni chiesa polacca ce n’è uno ma questo è particolare: ha un suono splendido ed è ornato da statue di santi e di angeli che si muovono al suono dello strumento.
Dormiamo nel parcheggio dietro la chiesa.
20 Luglio venerdì
Andiamo a Malbork per visitare il castello gotico più grande d’Europa. Bella giornata Incontriamo mucche, cavalli e camionisti che vanno come dannati, non rallentano nemmeno a pregarli.
Arrivati alla cittadina troviamo il primo parcheggio occupato, così il secondo ed anche il terzo. Scopriamo che il castello è in festa. Stasera ci sarà una rappresentazione in costume, che ricorderà un antico assedio. Decidiamo di rimanere. Abbiamo finalmente trovato un “buchetto” per fermarci. Esploriamo il castello, le sue mura, la chiesa, la cittadina; ci fermiamo ai banchetti di collane, di abiti, di dolci, di armature, di birra e di arrosti. La sera, seduti su un prato, alquanto ripido, ci godiamo lo spettacolo e i fuochi d’artificio che lo concludono.
21 luglio sabato
Andiamo a Gdańsk ( Danzica ). Troviamo posto in un parcheggio custodito alla fine della città e all’inizio di Sopot, la spiaggia di Danzica. Non lontano da lì c’è la fermata del tram che ci porterà comodamente in centro. Attraversiamo i sobborghi. Le case sono piuttosto malandate. I cantieri navali sono in abbandono, anche se si vedono ancora le alte gru. Nella piazza Solidarność, grigia e polverosa come tutte le costruzioni intorno, tre alte croci d’acciaio commemorano gli operai uccisi durante la rivolta del 1970.Percorriamo la strada reale, il Długi Targ (il mercato lungo), ammiriamo da fuori il Palazzo municipale della città centrale, fotografiamo la fontana di Nettuno, passiamo sotto la porta verde e poi sotto quella della gru, percorriamo via Mariacka guardando negozi d’ambra, di ceramiche, di cappelli. Acquistiamo una grossa golonca e andiamo a cuocercela nel camper. Impresa ardua.
22 luglio domenica
Dopo circa mezz’ora di tranquillo viaggio in tram, scendiamo alla stazione dei treni e ci avviamo verso la città vecchia; ci fermiamo davanti al grande mulino diventato un supermercato, oggi chiuso, visitiamo il vecchio municipio, la basilica di Santa Maria con lo splendido orologio astronomico, la chiesa di Santa Caterina (la più vecchia di Danzica), San Nicola con un barocco di gran classe, quella di Santa Brigida con un interno moderno molto suggestivo , con un ostensorio d’ambra eccezionale e con la tomba del cappellano di Solidarność. Questa chiesa è un monumento alla storia moderna. Per rimanere in tema, andiamo davanti agli edifici della posta polacca per vedere il monumento a coloro che, nel 1939, morirono per difendere la città dai nazisti.
Dopo pranzo ritorniamo nella città principale (Głowe Misto), per ammirarla nuovamente ma purtroppo, comincia a piovere, anzi a diluviare e noi fuggiamo al camper.
Solo dopo cena, con un tempo più clemente, usciamo di nuovo per poter vedere Sotop di notte; arriviamo fino al lungo molo e mangiamo un discreto gelato insieme agli altri turisti.
23 Luglio Lunedì
Si parte per la costa, passando attraverso Gdynia, un lunga città portuale che noi percorriamo a passo d’uomo. Dopo chilometri di pavé e di file lunghissime dietro a camion e macchine, in un traffico caotico, arriviamo al faro più a nord della Polonia. Non ci sono spazi per parcheggiare ,né vediamo il mare prechè la strada è fiancheggiata da alberi che servono come baluardo dai venti.. Ci fermiamo ugualmente per poter, entrare nella pineta e andare a vedere la dune. Sono belle, la spiaggia è lunghissima,l’acqua ci invita , saremmo tentati di fermarci, ma rimane ancora tanta strada da fare e altre tappe. Ripartiamo verso Torun, la casa natale di N. Copernico. Entriamo in autostrada, siamo soddisfatti ma… file all’entrata .. file all’uscita, lavori in corso, file… Questo percorso sarà tutto all’insegna delle file, sarà la giornata più esasperante del viaggio. Nemmeno il paesaggio è molto interessante. Arriviamo al campeggio, al di là della Vistola, alle 19 quando non ne possiamo proprio più.
24 luglio martedì
Attraversiamo il lungo ponte, costeggiamo le mura ed entriamo a Toruń attraverso la porta dei marinai, andiamo a vedere la Cattedrale, imponente all’esterno ma un po’ polverosa all’interno. Sbuchiamo nella Piazza della città vecchia, davanti al municipio e alla statua di Copernico. E’ il cuore della città con bei palazzi e negozi. Entriamo nella chiesa di Santo Spirito, barocca, e poi nella Chiesa dell’Assunta, molto più affascinante. Passeggiamo fino alla piazza del mercato, non eccezionale. Andiamo alla ricerca della casa natale di Copernico, ma intanto comincia a piovere. Ci rifugiamo in un ristorante, sotto il vecchio municipio. Si mangia discretamente ma, quando si esce, la pioggia continua. Sconfortati, decidiamo di affrontarla e di tornare al campeggio. Solo dopo cena, approfittando del sereno, ritorniamo per poter gustare la cittadina illuminata. Ma Torun non ci ama. Ritorniamo bagnati al camper.
25 luglio mercoledì.
Cominciamo ad essere stanchi e… piove.
Partiamo per Poznań. Per fortuna oggi la strada scorre veloce e la pioggia cessa. Arriviamo verso mezzogiorno al campeggio Malta, sulla sponda del lago da cui prende il nome. Con il tram, si arriva in breve tempo nella città. Cominciamo la visita dalla piazza della Città Vecchia. Bello il municipio e le statue che si trovano ai lati della Piazza. Entriamo nella chiesa parrocchiale e poi in quella francescana. Entrambe sono in restauro. La Polonia è un grande cantiere. Il Castello è stato trasformato ed è diventato Il museo delle arti decorative, non grande ma interessante. Ricomincia a piovere. Gironzoliamo un altro po’ e poi rinunciamo.
26 luglio giovedì
E’ una splendida giornata. Con il tram andiamo alla Casa delle Palme, una delle più grandi serre d’Europa che si trova nel parco Wilsona. All’interno ci sono19000 specie di piante tropicali, con
la più grande coltivazione di cactus. C’è anche un acquario con pesci esotici. Ci rimaniamo fino alle 12,30, poi a piedi torniamo nella piazza centrale attraversando la zona della stazione e quella delle Università; fotografiamoil monumento alle vittime del giugno 1956. Mangiamo al Restauracja Sphinx , sotto gli ombrelloni. I piatti sono abbondanti e ben presentati. Soddisfatti andiamo prima al mercato, poi nell’isola di Ostròw alla Cattedrale. Dopo cena facciamo una bella passeggiata lungo il lago.
27 luglio venerdì
Ormai il viaggio di ritorno è iniziato. Oggi lasciamo la Polonia. Dato che dobbiamo arrivare a Monaco di Baviera il giorno 29, decidiamo di passare il confine a JedrzyChowice e di fermarci a Chemnitz . La strada è gradevole, si attraversano campi arati e boschi; non si incontrano più cicogne. Arriviamo al tramonto e troviamo parcheggio con facilità. La cittadina è in festa; nella piazza centrale ci sono gli abitanti che mangiano formaggi e bevono vino; è tutto profumi e musica.
La cittadina è stata quasi tutta ricostruita dopo la 2° guerra mondiale. Siamo colpiti dall’insieme di abitazioni tradizionali , settecentesche, e i palazzi moderni, belli nella loro particolarità. Questa fusione non stona. E’ una cittadina particolare.
28 luglio sabato
Arriviamo a Landshut e ci fermiamo al campeggio; abbiamo bisogno di riposo e il posto è molto bello, in mezzo al verde, con una pista ciclabile lungo il fiume che lo unisce alla cittadina. Ci rilassiamo, poi con le nostre biciclette raggiungiamo la piazza centrale, molto lunga, circondata da case ben restaurate, con una bella chiesa e il campanile di mattoni più alto d’Europa. C’è molta gente in giro, seduta sulle panchine o ai tavolini, sotto gli ombrelloni . Compriamo pollo fritto e ce lo andiamo a mangiare al camper, guardando le papere che nuotano nel fiume e le canoe che passano.
29 luglio domenica
La mattina è dedicata al relax. Controlliamo i camper, passeggiamo, diamo il pane alle papere.
Parte verso l’aeroporto di Monaco dove incontriamo la moglie del nostro Presidente, che torna dalla Danimarca. Riuniti ci avviamo verso Kufstein (in Austria) per riunirci con un’altra coppia di amici. Ci fermiamo nel piccolo campeggio, vicino al paese. Ceniamo tutti insieme raccontandoci le rispettive esperienze. Poi facciamo una passeggiata per le stradine, veramente caratteristiche, ben illuminate, dominate dall’imponente castello che non possiamo visitare, anche se ce ne rimane il desiderio. Ci ritorneremo.
30 luglio Lunedì
Torniamo a casa stanchi ma soddisfatti.