TOUR
DE FRANCE
Anno 2009
di Giorgio Improta
VISITA DELLA FRANCIA ROMANA, GOTICA, “ SPIRITOSA” E SPIRITUALE
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Rita ed io, dopo le fatiche di luglio (giro della Danimarca, Svezia e Norvegia), nel mese di agosto abbiamo “ricaricato le batterie” ed il 6 settembre siamo partiti per la scoperta della Francia quasi sconosciuta, alla ricerca di piccole città e villaggi ove non eravamo mai stati e di luoghi da noi già visitati ma dei quali volevamo approfondire la conoscenza. Luoghi ove vi fossero tracce della dominazione romana, eleganti e superbe cattedrali gotiche, zone di produzione di vini e liquori pregiati, santuari di una spiccata spiritualità e santità.
Credo che pochi turisti italiani si siano recati in alcuni di questi luoghi da noi visitati. Quanti si sono recati a Dax, a Labastide d’Armagnac, a St-Emilion, a La Teste de Buch, a Clairevoix, ad Ars-sur-Formans, a Autun, solo per citarne alcuni?
Per tutti quelli che non sono mai stati in queste località ho deciso di redigere questo diario e di portarlo alla conoscenza di quei camperisti che, pur amando la Francia, hanno sempre trascorso le loro vacanze solo nelle città e paesi di notorietà turistica.
I primi due giorni sono stati di trasferimento in Francia; la prima sera abbiamo pernottato a Diano Marina presso l’Oasi Park (prezzo € 12,00 con elettricità) e la seconda sera nell’A.A. di Les Saintes Maries de la Mer in Camargue, all’ingresso del paese ( € 8,50 ). La tappa successiva, il giorno 8 settembre. aveva come destinazione Carcassonne. Abbiamo attraversato la Petite Camargue fino a la Grande Motte, poi, passando per Carnon Plage siamo giunti a Montpellier e ci siamo diretti verso Bezier evitando la trafficata RN 113, percorrendo la nuova superstrada E11 (limite dei 110/h come tutte le superstrade francesi ) fino a Clermont- Herault per poi rientrare nella RN113 a Montagnac. A Bezier ci siamo immessi sulla RN9 fino a Narbonne e successivamente su strade dipartimentali fino all’ Abbazia di Fontfroide. Dopo aver pranzato ed esserci riposati siamo andati a visitare l’Abbazia, bel complesso gotico cistercense con chiesa, chiostro e sala capitolare del XII secolo. Al termine, avendo ancora ore di luce a disposizione,ci siamo diretti a Narbonne allo scopo di visitare la imponente cattedrale di St-Just; desiderio vano in quanto le anguste vie della cittadina, il traffico intenso e caotico e la mancanza di parcheggi disponibili ed accessibili ai camper non ci hanno permesso di stazionare; abbiamo ripreso la RN113 e siamo giunti alle 18,00 a Carcassonne nell’A.A. a ridosso delle mura della Citè ( € 5,00 solo per le prime 6 ore diurne, poi €1,00 all’ora). Visita veloce alla Citè, “merveille du Midi” perché era la sesta volta che ci fermavamo a Carcassonne; cena e a dormire.
Alle ore otto del giorno 9 siamo partiti per Dax percorrendo la RN113 fino a Toulouse; poi abbiamo imboccato la RN124 attraversando la Guascogna ed in particolare le belle Collines de l’Armagnac ( paeseggio simile a quello toscano) e successivamente Auch, Mont de Marsan e Tartas per giungere verso le ore 12,30 a Dax al Camping Les Chenes, al boulevard bois de Boulogne. Dopo aver pranzato e fatto il rituale riposo ci siamo avviati a piedi verso il centro della città, distante circa 1 km e mezzo; la nostra meta era il monumento che fa di Dax una rinomata città termale : nella piazza principale sorge il grande bacino cinto da arcate , alimentato da una sorgente di acqua calda termale che sgorga dal sottosuolo a 64°, utilizzata dagli antichi romani fin dal I secolo a.C.; su di una arcata è posta la lapide di commemorazione dei 2000 anni della sorgente e la data:anno1933. Abbiamo visitato il piccolo centro storico frequentato da numerosi turisti alloggiati negli eleganti alberghi termali e la cattedrale che conserva opere scultoree del ‘700 degli italiani fratelli Mazzetti.
Il giorno successivo è stato dedicato alla scoperta delle verdi colline delle Landes, terre di ottimo patè di fois gras (fegato d’oca) e di liquore Armagnac, rivale del più conosciuto Cognac; abbiamo fatto sosta a Pomarez per ammirare la piccola e graziosissima Arena per la tauromachia, ad Amou per visitare il castello (purtroppo chiuso ai “turisti fai da te” da settembre a giugno), a Hagetmau per ammirare le vestigia dell’Abbazia d St-Girons ed il bellissimo centro storico simile ad un paesaggio di favola. All’ora di pranzo abbiamo fatto sosta ad Aire-sur-l’Adour nel piazzale a bordo della riva del fiume. Nel primo pomeriggio a circa 7 km. a nord di Aire-sur-l’Adour siamo stati alla ferme (fattoria) “de Lastre” per fare un piccolo rifornimento di confezioni di fegato d’oca; abbiamo poi proseguito per raggiungere Labastide d’Armagnac per l’acquisto di alcune bottiglie del delizioso Armagnac (io lo preferisco al cognac). Ma l’altro gioiello del luogo è la graziosa Place Royale risalente al 1291, circondata da antichi palazzotti di stile “ a graticcio” e la piccola e severa chiesa romanica con portale gotico e torre del XVI. Alle 18,00 siamo rientrati in campeggio a Dax.
Il mattino del giorno 11, dopo aver saldato il conto del campeggio (due notti € 32,56) ci siamo diretti a Bordeaux percorrendo la RN10 ai bordi della lunga Foresta delle Landes fatta piantare da Napoleone III. Quì la natura è regina e la pineta è intervallata da vasti campi che servono da parafuoco in caso di incendi; a sinistra della foresta c’e la Costa d’Argento e l’Oceano Atlantico con le onde giganti, le sabbiose spiagge e le grandi dune. Arriviamo alla periferia di Bordeaux, a Gradignan ove al corso Generale de Gaulle c’è un piccolo ed ordinato campeggio, il Beausoleil, con solo 30 piazzole (è preferibile la prenotazione perché molto frequentato). Dopo pranzo, con il camper partiamo per St-Emilion, piccolo borgo fortificato nel centro delle colline ricche di sterminati vigneti destinati alla produzione del vino Bordeaux (nella zona vi sono ben 93 aziende che coltivano la vite e producono vini pregiatissimi e…”carissimi” ). St-Emilion è famoso anche per i suoi monumenti medioevali: nella piazza del Mercato vi è la Chapelle de la Trinitè con la grotta sotterranea dove visse St-Emilion per 17 anni, dal 750 al 767 d.C.. Sul fianco si entra nelle catacombe e poi nel gioiello della cittadina: la chiesa monolitica sotterranea, tutta scavata nella roccia, lunga 40 metri,larga 20 ed alta 16, a tre navate. Sopra la chiesa, sulla sommità del borgo, sorge il poderoso campanile, alto 60 m. e pesante ben 4500 tonnellate, a bifore del sec XII e guglia del XVI secolo. Da visitare anche il chiostro, la Collegiata e le mura del sec.XIII con cammino di ronda, le porte Brunet e Bourgeois e la Grande Muraille; nella parte ovest dell’abitato il Castello del Re con il dongione quadrangolare. Dopo aver fatto provvista di alcune bottiglie di vino rientriamo in campeggio verso le 19.
Il giorno 12 è dedicato alla visita della Duna del Pilat; giungiamo ad Arcachon percorrendo una scorrevole superstrada; dopo un rifornimento di viveri al Carrefour in località La Teste de Buch ci dirigiamo verso il mare. Lasciamo il camper in un vastissimo parcheggio ( forfait di € 4,50 ) e ci avviamo a piedi verso la Duna del Pilat, la più alta d’Europa con i suoi 114 metri ; si sale sulla cima mediante una scala con 154 gradini e si può proseguire lungo la duna per parecchi km. affondando i piedi nella finissima sabbia. Dall’alto vi è una splendida vista del Bacino di Arcachon, dell’ Atlantico e della grande pineta che costeggia la duna. Gustiamo un’ottima orata al forno su un letto di verdure fresche, un delizioso dessert ed un’ottima birra in un ristorante della zona e, dopo un breve riposo, ci dirigiamo a sud verso Biscarosse, nota stazione turistica della Francia; nella cittadina è proibito il transito e la sosta dei camper (il parcheggio autorizzato è lontano circa tre km) e pertanto non ci fermiamo e rientriamo a Gradignan in campeggio.
Alle ore 08 del giorno 13, dopo aver saldato il conto del campeggio (€ 32,00 per due notti), partiamo per Saintes (l’antica Mediolanum Santorum) percorrendo la RN137; alle 10,45 arriviamo al campeggio municipale di Saintes situato sulla riva sinistra del fiume Charente nella zona sportiva della città. Dopo aver sistemato il camper, a piedi (il centro è ad ottocento metri dal campeggio), attraversato il ponte sul fiume, ci siamo portati sulla riva destra dove sono stati eretti due dei più bei monumenti della città: l’elegante Arco romano,a due fornici, eretto nel 19 d.C. in onore di Tiberio, Germanico e Druso da Caio Giulio Rufo e la romanica Abbazia di Sainte-Marie-des-Dames, fondata nel secolo XI. Dopo il pranzo ed il riposo in camper siamo tornati in centro e, sulla riva sinistra, abbiamo visitato gli altri notevoli monumenti: la cattedrale di St-Pierre, al centro della città vecchia, i resti dell’anfiteatro romano, capace di oltre 20 mila spettatori e la chiesa di St-Eutrope con la vasta cripta romanica; al centro è il sarcofago paleocristiano con i resti di St-Eutrope(sec.IV), primo vescovo di Saintes.
Il mattino successivo, 14 settembre, siamo partiti per Cognac per la RN141 ed, all’arrivo, abbiamo parcheggiato il camper nella AA. di Place de la Levante, sulla riva destra della Charente; la graziosa cittadina. patria di Francesco I, è posta sulla riva sinistra del fiume ed è famosa per la produzione dell’acquavite “Cognac”. Lungo il fiume hanno sede le più grandi aziende vinicole della zona quali Martell, Ennecy, Courvoiser ecc.., con annesse sale di degustazione e vendita dei loro prodotti. In centro sono da visitare la romanica chiesa di St-Léger ed il castello di Valois del sec.XVI. Nel pomeriggio abbiamo ripreso la RN141 per andare a visitare Angouleme (l’antica Engolisma, città gallo-romana), posta in bella posizione sulla riva della Charente, sopra un terrazzo bastionato; abbiamo trovato un traffico cittadino intenso a causa delle vie strette e, non essendoci dei parcheggi con posti idonei alla sosta del camper, abbiamo invertito la marcia e siamo tornati a Saintes. All’arrivo abbiamo saldato il conto del campeggio: € 35,00 per due notti.
Il giorno 15, imboccata la RN137, ci siamo diretti verso Nantes, città situata sulla Loira, a 50 km. dall’estuario. Verso le ore 12,30 siamo giunti al campeggio Le petit Port, situato fuori Nantes in boulevard du Petit Port ma collegato al centro città con un comodo e velocissimo tram (passaggio ogni 5 mn.) con la fermata davanti all’ingresso del campeggio. Il biglietto va ritirato solo alla macchinetta automatica multilingue posta ad ogni fermata. Per visitare il centro si scende alla fermata Commerce; al rientro scendere a Morrhonniere. Il monumento più importante di Nantes è il castello ducale, massiccia mole cinta da fossato acqueo, a forma di pentagono irregolare, con bassi torrioni cilindrici che rafforzano le poderose cortine dalle quali avanza la cinquecentesca Tour-du- Fer-a-Cheval. Nei pressi del castello vi è la cattedrale di St-Pierre, grandioso edificio tardo gotico. All’interno vi sono le rinascimentali tombe del duca di Bretagna Francesco II e della moglie Margherita di Fois. Nel centro del quartiere medioevale,in parte isola pedonale con strette stradine e belle case a graticcio, vi è la chiesa di Ste-Croix, del ‘600, sormontata dall’antico campanile della città. Ad ovest del nucleo antico c’è il quartiere Graslin con la bella place Royale, la grande fontana della Loira, il Grand-Theatre ed il corso Cambronne, fiancheggiato da palazzi del primo ottocento. Alle 19,00 rientriamo in campeggio e saldiamo il conto (€ 21,50 per una notte)
Il mattino del 16 si parte per Carnac percorrendo la RN165 fino ad Auray e poi la D768; giunti a destinazione alle ore 10:00 sistemiamo il camper nella A.A. (gratuita e con servizi igienici) alle porte della cittadina ed iniziamo la visita del centro, piccolo, senza particolari interessi artistici; Rita si consola passeggiando per l’ampio e ben fornito mercato settimanale, facendo acquisto di provviste per la dispensa del camper. Dopo il rituale riposo, verso le 15 andiamo a visitare gli allineamenti, iniziando dal Centro di accoglienza visitatori del sito archeologico. Di fronte inizia la passeggiata attraverso i “ menhir”,monumenti megalitici , innalzati da popolazioni bretoni tra il 6000 ed il 2000 a.C.; sono spuntoni di pietra rozzamente squadrati, piantati verticalmente e talvolta allineati in lunghe file. I siti sono 3; il primo ,”Menec”, conta 1099 menhir disposti su 11 file per una lunghezza di m.1167, il secondo,”Kermarin”, conta 1029 menhir disposti su 10 file per una lunghezza di m.1120; il terzo, “Kerlescan”, conta 594 menhir disposti su 13 file per una lunghezza di m.880. I siti si possono visitare comodamente con il trenino turistico in partenza dal Centro di accoglienza; nel giro è inclusa anche la visita di Carnac Plage e di La Trinité sur Mer, ridenti cittadine balneari che affacciano sulla Baia di Quiberon.
Il giorno 17 settembre, dopo aver fatto il pieno di carburante a prezzo molto vantaggioso presso il distributore del centro commerciale di Carnac, percorriamo la D768 e, successivamente, la RN166 e la RN24 per raggiungere Rennes, tappa prevista dal programma in quel giorno. Arriviamo verso le 11,30 e facciamo sosta al Camping des Gayeulles in Rue de Professeur Maurice Audin, immerso in un bel parco e dotato di carico e scarico in ogni piazzola (€ 18,49 a notte). Nel primo pomeriggio, con il bus nr.3, la cui fermata è a circa 500 m. dal camping, andiamo a visitare la città, di aspetto classico e rifatta dopo l’incendio del 1720(discesa dal bus a Republique). Da Place de la Republique ci dirigimo verso la severa Place de la Mairie, al centro della città, chiusa ad ovest dalla concava facciata del Municipio. Sul lato opposto s’incurva il teatro, del 1856; ad est della piazza si trova la chiesa di St-Germain del sec.XV. In Place du Palais, coronata da palazzi del 1725, si trova il Palazzo di Giustizia, già sede del parlamento di Bretagna, costruito tra il 1618 ed il 1654. Visitiamo anche la cattedrale di san Pietro, la vicina chiesa di St-Sauveur, la chiesa di Notre Dame con gli annessi giardini seicenteschi nel Parc du Thabor. Rientriamo in campeggio verso le 19 con il bus nr.3 (discesa a Gayeulles Piscine).
La successiva tappa è Le-Mont-Saint-Michel dove siamo già stati durante un altro giro della Francia del 2006; prima di arrivare a destinazione decidiamo di visitare Vitrè, cittadina medioevale in posizione elevata sulla sinistra del fiume Vilaine, ancora in parte circondata da mura e torri del 1220-40, che si congiungono con il castello,della fine del sec.XI. Ampliato nel ‘300 e ‘400, il castello ha forma triangolare, con torrioni cilindrici e cortine rafforzate da torri ed ha un fossato sulla fronte. Sul lato orientale vi è il dongione circolare fiancheggiato da due grosse torri a beccatelli. La Tour St-Laurent ospita il museo, da noi visitato. Abbiamo poi percorso le stradine della città vecchia; la più caratteristica è la rue Beaudrairie, con case a cuspide .Dopo aver visitato la chiesa di Notre-Dame siamo ripartiti per Le-Mont-St-Michel ove siamo giunti verso mezzogiorno, fermandoci nel parcheggio previsto per i camper (€ 8,00). Alle ore 15 abbiamo visitato l’Abbazia, in tutta fretta perché entro le 17 dovevamo abbandonare il parcheggio per l’arrivo della marea e trasferirci in altro parcheggio, gratuito, fuori dalla portata delle acque, a circa 2,5 km. alle porte del paese. Dopo esserci risistemati, a piedi siamo ritornati sotto le mura dell’abbazia per ammirare l’arrivo della marea, spettacolo della natura che attira moltissimi visitatori e che fa di Le-Mont-St-Michel una delle località turistiche più visitate della Francia.
Il giorno 19 è dedicato alla visita ad una cittadina che deve la sua fama a Teresa Martin, nata ad Alençon nel 1873, che prese il velo a Lisieux nel 1889 con il nome di Teresa del Bambin Gesù; nel convento delle Carmelitane scrisse la sua celebre “Storia di un’anima” e lì morì all’età di 24 anni nel 1897; nel 1925 fu canonizzata. Siamo giunti a Lisieux percorrendo la superstrada RN175 fino a Caen e successivamente la N13 fino a Lisieux; ci siamo fermati al campeggio municipale “La Vallée“ sulla route de Pont–l’Evéque, molto rinnovato rispetto ad una nostra precedente permanenza, con le piazzole con scarico e carico personale ed i servizi igienici rinnovati(€ 13,50 per notte). Al pomeriggio, con il bus che fa capolinea nel piazzale davanti al campeggio, siamo andati in centro ed abbiamo ammirato la cattedrale di St-Pierre, di forma gotica del sec.XII, elevata su un’alta gradinata e con un’imponente facciata a tre portali. Il centro religioso e spirituale è la basilica in fondo all’Avenue Ste-Thérèse, di vaste proporzioni, iniziata nel 1929 e consacrata nel 1954; poco lontano è il convento delle Carmelitane dove, nella Cappella del Carmelo, sono venerate le spoglie e le reliquie della Santa. Alle 19,00 rientriamo con il bus in campeggio.
La giornata successiva è dedicata alla visita di Rouen dove Giovanna d’Arco fu imprigionata nel 1430, dopo la sua cattura, dove subì il processo e dove il 30 maggio 1431 fu arsa viva sul rogo nella piazza del mercato.Vi giungiamo da Lisieux seguendo la RN13 fino a Brionne e, successivamente la RN138; a Rouen non vi sono campeggi né aree di sosta e pertanto abbiamo parcheggiato il camper nella vasta Piazza Boulingrin, a nord della città lungo il Boulevard de l’Yser, ai margini del centro storico. Essendo domenica e volendo osservare il precetto, ci siamo recati nella vicina chiesa di St.Vivien per ascoltare la S.Messa delle ore 11; dopo il pranzo ed un breve riposo abbiamo iniziato la visita della città dalla chiesa di St-Ouen, solo dall’esterno perché è soggetta a restauri molto lunghi ed impegnativi a causa del cattivo stato di conservazione. Dopo aver percorso Rue de la Republique, la strada più elegante di Rouen, sulla sinistra abbiamo incontrato la bella chiesa di St-Maclou, posta in una deliziosa piazzetta tutta circondata da case a graticcio; nell’interno vi è una magnifica tribuna da organo del 1521, con una scala a spirale in stile gotico-fiameggiante. Un’altro capolavoro di architettura è posto dietro l’abside di St-Maclou: l’Aitre-St-Maclou, raro esempio di ossario a gallerie di tipo medioevale, costruito tra il 1526 ed il 1533 durante una pestilenza. Attualmente è sede della scuola di Belle Arti .Di fronte alla piazza di St-Maclou si apre la Rue St-Romain che fiancheggia il lato destro della cattedrale con il superbo portale della Calende e l’arcivescovado dove fu processata Giovanna d’Arco; una lapide posta sul muro ricorda tale avvenimento. Al termina dalla strada si giunge di fronte alla cattedrale, una delle più belle chiese di Francia, del secolo XIII, edificata sui resti di una chiesa risalente al 1063 .lunga m.135, a tre navate e largo transetto. Nell’interno vi è la statua funeraria che conserva il cuore di Riccardo Cuor di Leone,Re d’Inghilterra e Duca di Normandia ( morto nel 1199). Dopo la lunga ed accurata visita della cattedrale in tutti i minimi particolari architettonici e decorativi ci siamo diretti verso la Piazza dell’antico mercato al cui centro si erge una croce alta 20 metri, posta sul punto ove arse il rogo di Giovanna d’Arco; durante il breve percorso abbiamo attraversato la zona pedonale ammirando la torre del Gros-Horloge, costruzione rinascimentale ed il Palazzo di Giustizia, capolavoro dell’architettura civile gotico-fiammeggiante, recentemente restaurato. Successivamente abbiamo percorso la Via Giovanna d’Arco per ritornare alla Piazza Boulingrin e siamo giunti alla Rue du Donjon per visitare la Tour Jeanne d’Arc, cilindrico e possente dongione con terminazione lignea; in questa torre fu rinchiusa Giovanna d’Arco durante il processo e prima del supplizio del rogo.
Lunedì 21 settembre partiamo di buon mattino per raggiungere Versailles, percorrendo la RN14 ed un lungo tratto della rete autostradale gratuita che cinge Parigi. All’arrivo facciamo tappa al Camping Huttopia, al nr.31 di Rue Berthelot; il campeggio è disposto in un boschetto, in salita, senza piazzole delimitate; occorre posizionare il camper in condizioni precarie e ricorrendo ai cunei per poter avere un accettabile livellamento del mezzo; carenti anche i servizi igienici per disponibilità e cura nella pulizia. In sintesi gli €30,10 richiesti per un giorno di sosta sono decisamente eccessivi; unica nota positiva è l’uso gratuito dell’ internet point della direzione, limitato però agli orari di apertura dell’ufficio (dalle 11,00 alle 12,00 e dalle 17,00 alle 19,00). Nel primo pomeriggio andiamo a visitare il Castello di Versailles distante circa 3 km. dal campeggio; utilizziamo il bus n.171 la cui fermata è a circa 500 m.,in Avenue de Paris. Giunti al castello abbiamo la sorpresa che il lunedì è giorno di chiusura e sono visitabili solo i giardini; non ci rammarichiamo molto in quanto eravamo stati a Versailles già 2 volte; dopo la visita ai giardini rientriamo in campeggio e riesco a navigare in internet per quasi un’ora con il computer della direzione.
Il giorno 22 partiamo per Rambouillet per la visita al Castello; arrivati in città ci rechiamo al campeggio ma non ci fermiamo lì in quanto è situato a quasi 5 km. dal centro cittadino e non vi è alcun collegamento di bus. Decidiamo di recarci in città e parcheggiare nei pressi della stazione ferroviaria; l’unico parcheggio adatto per la sosta dei camper era chiuso per lavori alla pavimentazione e così siamo andati direttamente al Castello ed abbiamo sostato nel piazzale dei giardini in Rue de la Motte. Poiché le sale erano chiuse alla visita il martedì, abbiamo visitato solo i giardini; dopo pranzo siamo partiti subito per recarci a Fontainebleau per concludere la visita ai 3 famosi castelli che cingono Parigi e che sono stati monumenti legati alla vita dei Re ed Imperatori di Francia. In città abbiamo trovato difficoltà a parcheggiare e, considerato che non vi è a Fontainebleau neanche un campeggio, dietro consiglio degli addetti all’ ufficio turistico e della polizia municipale, ci siamo fermati sul lato destro del Boulevard Magenta, davanti alla reggia, dotato di parchimetro. Anche al castello di Fontainebleau il martedì è giorno di riposo e così, dopo aver visitato i soliti e bellissimi giardini, abbiamo deciso di andare a passare la notte nell’AA di Souppes sur Loing, cittadina a 30 km. da Fontanebleau.
Non volendo rinunciare alla visita dei castelli, il giorno dopo abbiamo fatto il percorso inverso; prima abbiamo visitato quello di Fontainebleau , parcheggiando nel solito viale e successivamente, dopo esserci fermati fuori città per un veloce pranzo, siamo arrivati a Rambouillet, parcheggiando nuovamente nei giardini del castello. Visita veloce in quanto eravamo solo noi due come visitatori; alla biglietteria ci hanno consegnato un foglietto in italiano e, accompagnati da un custode abbastanza infastidito, abbiamo attraversato le sale del castello leggendo la succinta spiegazione riportata sul foglio. Abbiamo deciso di ritornare all’area di Souppes sur Loing per la sosta notturna; l’area può accogliere 6/7 camper ed è situata sulla riva del fiume. Il carico e lo scarico può essere effettuato presso l’ufficio turistico, sulla statale alle porte della città: la sera passa un incaricato a chiedere se si desidera l’allacciamento della elettricità ( € 2,50 ).
Il 24 settembre siamo partiti per Troyes, capitale della Champagne, il cui centro storico ha la curiosa forma di tappo da “champagne”; abbiamo percorso la D225 fino a Sens e successivamente la RN60 fino al campeggio municipale situato a Pont Sainte Marie in Rue Roger Salengro n.7. (Attenzione per chi usa il navigatore; a Troyes esiste un’altra via Roger Salengro ed è in pieno centro città). Un comodo autobus con fermata davanti al campeggio ci ha portato, il pomeriggio, in 10 minuti in piazza St-Pierre ove è la cattedrale omonima, grandiosa costruzione gotica, costruita lentamente tra il 1208 ed il 1640. All’interno vi sono bellissime vetrate tutte costruite a Troyes in epoche diverse. Lasciando la piazza e percorrendo Rue de la Citè si giunge a Piazza della Liberazione ove sorge l’Hotel Dieu, edificio settecentesco dell’ospedale, fondato nel sec XII, con bella cancellata in ferro battuto; all’interno si visita la farmacia del ‘500. Proseguendo si giunge al centro della città vecchia, pedonalizzata, fiancheggiata da case a sporto ed a graticcio; quasi in fondo vi è la pittoresca Ruelle des Chats che costituisce l’emblema della città: è uno strettissimo vicolo tra case a graticcio, i cui rialzi a sporto sono inclinati fino a toccarsi sulla cima. Meritano una visita anche la chiesa di St-Jean e quella di Ste-Madeleine. Dopo aver gustato un delizioso gelato seduti ai tavolini all’aperto di un bar in Piazza Maresciallo Foch, abbiamo ripreso, alla fermata dietro il palazzo municipale, il bus per rientrare in campeggio.
Stando in zona non potevamo non visitare l’Abbazia di Clairvaux (Chiaravalle); il giorno 25 vi siamo giunti percorrendo la RN19 fino a Bar sur l’Aube e successivamente la D396. Clairvaux, fondata il 25 giugno 1115 da San Bernardo ed i suoi 4 fratelli, rappresenta, assieme a Citeaux ed a Cluny, la più alta espressione di spiritualità medioevale in quanto in essa, con la istituzione dell’ordine circestense, si applicò e si esaltò al massimo la vita monastica secondo la regola di San Benedetto da Norcia. Nei secoli la struttura ha subito notevoli cambiamenti; dopo la dispersione dell’Ordine ai tempi della rivoluzione francese, Clairvaux nel 1808 divenne carcere e lo è tuttora; la dipendenza dal ministero della giustizia (così hanno riferito gli addetti all’ufficio visitatori) ha impedito sempre una sua ristrutturazione e, pertanto, i pochi locali visitabili, sono in uno stato di totale abbandono per mancanza di fondi sufficienti e per la continua disputa tra i vari ministeri competenti all’assegnazione degli stessi. Dopo la fase di identificazione con la consegna dei documenti di riconoscimento e la consegna di un “passi” da esibire appuntato sul petto, una guida ci ha introdotti nel carcere per visitare i siti non occupati da detenuti:: l’albergo dei pellegrini, il refettorio (in parte restaurato), le celle dei frati (trasformate successivamente in celle per carcerati), il grande chiostro (in totale abbandono) e la grande chiesa del ‘700 ( in condizioni disastrose). Rita ed io abbiamo provato una grande amarezza per lo stato pietoso in cui versa quello che fu un luogo di fede e di grande cultura; negli anni scorsi siamo stati a Cluny ed abbiamo trovato invece i pochi resti dell’abbazia in perfetto stato di conservazione e manutenzione. Dopo aver pranzato e riposato ci siamo recati a Colombey-les-deux-Eglises ove vi è una ampia area attrezzata per trascorrere la notte. Questo borgo di circa 300 abitanti forse è poco conosciuto in Italia ma è famosissimo in Francia ed è meta di molti pellegrinaggi: è il luogo dove ha abitato il presidente della repubblica gen. Charles De Gaulle dopo il ritiro dalla vita politica. Lì è deceduto ed è sepolto in una modesta tomba nel piccolo cimitero del paese; su di un’altura alla periferia nord di Colombey vi è il Memorial a lui dedicato con una grande croce di Lorena alta m.30, tutta in mattoni rossi.
Il mattino dopo, giorno 26 settembre, partiamo per Auxerre percorrendo la RN19 e la RN77, attraversando due graziose cittadine: St-Florentin e Pontigny, famosa per un’abbazia circestense fondata nel 1114, di imponenti proporzioni. Giungiamo ad Auxerre all’ora di pranzo; parcheggiamo il camper sotto un frondoso ed enorme albero lungo il Quai de la République ,ai bordi dell’Yonne; dopo il riposo iniziamo la visita di Auxerre, seguendo le frecce di bronzo con l’effigie del Cadet Roussel ed incrostate nel suolo: la Piazza del Battello Fluviale con i resti di una statua in legno di San Nicolò, patrono dei piloti delle chiatte; l’abbazia di San Germano, vescovo di Auxerre fino al 448 e morto a Ravenna alla corte dell’imperatrice Galla Placidia. Bellissimi sono l’oratorio e la Basilica del VI secolo ma uno dei più bei esempi dell’arte carolingia in Europa è l’ampia cripta edificata tra l’841 e l’859. A seguire abbiamo visitato la basilica di San Eusebio con il suo campanile romanico e le vetrate del sec.XVI, il passaggio Soufflot, dimora del XVIII secolo, l’ufficio postale costruito nel 1909, la torre dell’orologio costruita nel XV secolo sulle fondamenta di una torre dell’antico castro gallo – romano, il municipio, di un’eleganza sobria del 1733. Per ultima la cattedrale di Santo Stefano, senza ombra di dubbio l’edificio di maggior rilievo della città perchè occupa un considerevole posto nella storia dell’arte in Francia. Durante il nostro peregrinare per le vie della città ha attirato la nostra attenzione un banchetto con alcune signore che chiedevano contributi e solidarietà per i malati di Alzheimer; una di queste aveva un viso di una persona nota. Non appena ha sentito che parlavamo in italiano si è qualificata: era la figlia dell’indimenticabile attore Renato Salvatori e dell’attrice francese Annie Girardot; con grande commozione ci ha raccontato che la madre, ormai settantottenne, da circa dieci anni soffre di questa terribile malattia e che lei era impegnata in una campagna di sensibilizzazione dell’ opinione pubblica per aiutare con più solidarietà i colpiti da tale morbo. Abbiamo versato un modesto contributo e lei, per ringraziarci, ha voluto fare una foto in nostra compagnia.
Il giorno 27 è domenica; di buon mattino partiamo per Digione percorrendo la RN6, la RN70 ed il tratto autostradale gratuito della E38 e giungiamo verso le ore 11 al Camping Municipal du Lac in boulevard Chamoine-Kirk 3 (€13,30). Già eravamo stati a Digione ma siamo tornati per ammirare la stupenda piazza della Libertà con il Palazzo dei Duchi di Borgogna, allora in fase di restauro e pertanto non accessibile al pubblico; il palazzo risale al XII secolo ma fu rifatto nel 1366 e assunse la forma definitiva nella 2^ metà del ‘600. Quest’anno siamo stati più fortunati in quanto, per tutte le strade e le piazze di Digione, si svolgeva il raduno degli organetti di Barberia , dai più piccoli a quelli grandi; la città risuonava di musiche e canzoni riprodotte da apparecchiature meccaniche e da quelle elettroniche sparate a tutto volume: veramente uno spettacolo indimenticabile che faceva tornare la mente di noi anziani alla visione di scene vissute nella fanciullezza. Abbiamo rivisto con piacere la caratteristica Rue des Forges, tutta fiancheggiata da nobili palazzi, la chiesa di Notre-Dame, con l’originale facciata rettangolare ed il famoso “Jaquemart”, del 1328, quattro figure che battono le ore, la chiesa tardo-gotica di St-Michel con la sua imponente facciata rinascimentale, la cattedrale di St-Bénigne, edificio gotico-borgognone ed infine Rue de la Libertè, l’arteria commerciale più animata di Digione terminante in Place Darcy con la porta Guillaume, eretta in onore del principe di Condè.
La tappa del giorno successivo è molto breve, appena 38 km.; dobbiamo arrivare a Beaune attraversando la Route des Grans Crus (RN54), la celebre strada dei grandi vini di Borgogna che corre ai piedi delle colline viticole della Cote d’Or; siamo passati per Chenove, rinomata per i vini rosati insieme a Marsannay-la-Cote, per Fixin e per Gevrey- Chambertin, rinomata per i vini rossi. Una deviazione sulla strada D8 ci ha portati a Citeaux ove è la celebre abbazia fondata da san Roberto nel 1098; da lì partì San Bernardo per fondare l’Abbazia di Clairvaux; in seguito divenne il centro dell’ordine circestense Non abbiamo potuto visitare l’abbazia in quanto è accessibile al pubblico dal giovedì al sabato e la domenica pomeriggio. Siamo giunti a Beaune verso le ore 10 ed abbiamo sistemato il camper nell’AA gratuita in Avenue Gen. De Gaulle presso le mura della città; subito siamo andati in centro, distante circa 400 metri, per rivisitare l’Hotel Dieu, l’antico ospedale fondato nel 1443 da Nicolas Rolin, cancelliere del duca di Borgogna. In questa struttura senza interruzione dal Medioevo al XX sec. le suore degli Ospizi di Beaune hanno accolto e curato numerosi malati; il cuore dell’Ospedale è la Grande Corsia dei Poveri, lunga 50 metri, larga 14 ed alta 16. Al centro di questa sala, destinata ai malati, si trovavano delle tavole e delle panche apparecchiate per i pasti; le vivande erano servite in stoviglie di peltro e non di legno come negli altri ospizi; alle parete si trovano 28 letti a baldacchino e dietro ognuno di essi c’era una cassapanca dove le suore riponevano gli indumenti dei malati. La cucina è stata operativa fino al 1985 per gli ospiti della casa di riposo; oggi ha ritrovato il suo aspetto dell’inizio del secolo scorso. Dopo una breve visita della cittadina (ci eravamo stati altre due volte nei nostri viaggi) siamo rientrati in camper per un leggero pasto e per un meritato riposo; nel primo pomeriggio siamo ritornati in centro per l’acquisto di alcune bottiglie di vino di Borgogna e, successivamente, siamo partiti per raggiungere la vicina città di Autun, percorrendo la RN74 fino a Chagny e la D973. All’arrivo ad Autun ci siamo fermati nell’AA posta all’imbocco della RN80 ai bordi di un laghetto, l’area non è molto accogliente in quanto la zona di parcheggio è in pendenza ed occorrono dei cunei da sistemare sotto le ruote per poter avere un discreto livellamento; inoltre la permanenza dei camper è consentita dalle ore 18,00 del pomeriggio alle ore 10,00 del giorno; i trasgressori possono incorrere in una pesante sanzione pecuniaria da parte della vigilanza urbana.
Il giorno dopo, verso le 07,30 ci siamo spostati con il camper in pieno centro nel grande parcheggio della piazza del Municipio; dopo aver ritirato all’apposita macchinetta il ticket valido per la sosta di 4 ore abbiamo iniziato la visita della cittadina ricca di resti della civiltà romana. Abbiamo visitato il teatro, uno dei più vasti di Francia, scavato nella collina, i resti della cinta muraria ( all’epoca lunga circa 6 km. ), le due porte ancora esistenti delle 4 originarie, porte St-André e porte d’Arroux ed il tempio di Giano, imponente torrione quadrangolare; sulla parte alta della cittadina, in Place du Terrau si può ammirare la rinascimentale fontana di St-Lazare, a due edicolette ed il superbo complesso della cattedrale romanica – gotica eretta tra il 1120 ed il 1132, con la facciata a portico e lo stupendo portale gemino in cima alla gradinata, capolavoro della scultura borgognona. Alle 12,00 siamo partiti per Bourg-en-Bresse (famosa per la Chiesa di Brou, grande monumento del gotico francese) percorrendo la RN80,la D980 e la D1079; arrivo alle 16 circa presso il Camping Municipal de Challes ( €13,80 a notte ) situato proprio all’inizio della RN83, direzione Lons-le-Sauner a 400 metri dal centro.
Il mattino del giorno 30 ci siamo diretti, a piedi, verso la parte sud della cittadina; dopo una passeggiata di circa 2 km. siamo giunti nel piazzale del Brou per la visita alla chiesa ed all’annesso museo. All’interno della chiesa un ricco tramezzo divide le tre navate dal coro ai cui lati ci sono 74 bellissimi stalli intagliati; al centro tre ricchissime tombe accolgono le spoglie di Filiberto il Bello (al centro), di Margherita di Borbone, madre di Filiberto (a destra) e di Margherita d’Austria, moglie di Filiberto ( a sinistra ) che volle costruire quel tempio proprio per onorare la memoria del marito di cui era rimasta vedova all’età di 24 anni, dopo soli tre anni di matrimonio. Al termine della visita in centro abbiamo fatto una breve passeggiata per il mercato settimanale; alle 12,30 siamo rientrati in camping per un frugale pasto e verso le 14,00 siamo partiti per Ars-sur-Formans, piccolo borgo a nord di Lione, nella caratteristica e suggestiva area degli stagni della Dombes. Siamo giunti verso le 16,00 dopo aver percorso circa 50 km della D936; abbiamo sistemato il camper con difficoltà in un parcheggio occasionale lungo una strada di campagna in quanto nella cittadina era in corso un raduno di sacerdoti provenienti da tutto il mondo (circa 1300 religiosi) per il 150°anniversario della morte di Jean-Baptiste-Marie Vianney, curato d’Ars (+1859), canonizzato nel 1959 e santo protettore dei parroci. Alle 18,00 abbiamo assistito alla santa Messa nella basilica che custodisce i resti mortali del Santo.
E’ il 1° ottobre e di mattina partiamo per Chambery, capoluogo della Savoia; il paesaggio che incontriamo viaggiando sulla D904 attraverso le Dombes è tutto un susseguirsi di stagni e laghetti regno della fauna stanziale e di passo; merita fare una sosta al Parco Ornitologico di Villars-les-Dombes per avere una conoscenza diretta delle innumerevoli specie di uccelli che vi abitano e che costituiscono forse la colonia di volatili più numerosa nel mondo. Ad Amberieu-en-Bugey abbiamo preso la RN504 e, dopo aver attraversato il tunnel sotto il Col du Chat, siamo scesi lungo le Lac du Bourget per giungere subito dopo a Chambery. In città ci siamo fermati all’AA in Avenue Marius Berroir, a poche centinaia di metri dal centro storico; pur essendovi uno spazioso camper service vi è difficoltà di parcheggio in quanto l’area è vicina alla zona sportiva ed è piena di autovetture; siamo stati fortunati a trovare libero uno dei tre posti idonei alla sosta di camper. Verso le 14,30 siamo andati in centro per la visita; a Chambery eravamo stati 30 anni fa in auto ed avevamo pernottato in albergo e ripartiti il mattino successivo senza aver visto la città. Ci siamo diretti al castello ma non siamo potuti entrare perché in restauro e non abbiamo potuto ammirare la magnificenza della Sainte-Chapelle, così chiamata per aver conservato dal 1502 al 1578 la Sacra Sindone, prima del trasporto a Torino. Abbiamo così attraversato la città vecchia con le sue strette viuzze e visitato la cattedrale di San Francesco di Sales; successivamente con il trenino turistico abbiamo percorso tutte le strade caratteristiche di Chambery e visto i principali edifici pubblici della città.
Il giorno 2 ottobre è stato dedicato al giro completo del Lac du Bourget, circa 51 km. di perimetro, con visite ad Aix-les-Bains, a Le Bourget-du-Lac ed Hautecombe ove sorge La Reale Abbazia di Altacomba, sepoltura ufficiale dei Savoia e dove nel 1983 è stato sepolto l’ultimo Re d’Italia, Umberto II. La sera ci siamo diretti ad Annecy e lì abbiamo pernottato nell’AA di Rue des Marquisats nel parcheggio du Colmyr (€ 3,00 per 24 h.).
Il mattino del giorno 3 abbiamo visitato la città partendo dalla piazza dell’hotel de ville ed inoltrandoci nel centro storico medioevale bagnato dal fiume Thiou, restaurato in questi ultimi anni e diventato isola pedonale; su di un’isoletta sorge il Palais de l’Isle, pittoresco complesso di edifici del sec XII disposti a forma di prua di nave. Caratteristica è la via J.J.Rousseau dove abitarono il celebre filosofo svizzero (dal 1729 al 1730) e San Francesco di Sales (dal 1692 al 1610); da visitare anche il castello che, con la sua mole imponente, domina da un’altura la città; vi si accede per una ripida via dal centro storico. Il pomeriggio riposo.
Giorno 4 ottobre: giro del lago di Annecy (km.39). Il lago è uno dei più suggestivi bacini prealpini, dalle acque di colore blu cupo, alimentato da un fiume sotterraneo. Ci siamo soffermati in piccole località quali Veyrier-du-Lac, Talloires, frequentata località di soggiorno e Duingt con uno splendido castello settecentesco.Al pomeriggio ci siamo recati al Castello di Thorens-Glières, costruito nel sec.XI, rifatto nell’800, è tuttora proprietà dei Sales; nel 1567 vi nacque S.Francesco di Sales. In una delle sale del castello è stato riprodotto lo studio e la camera da letto di Camillo Benso Conte di Cavour, la cui nonna era della famiglia di Sales. Il castello è visitabile ai singoli turisti solo nei mesi luglio ed agosto; i proprietari ci hanno permesso di entrare e ci hanno autorizzato a scattare delle foto nel solo cortile, intrattenendosi cordialmente con noi per alcuni minuti. Al termine ci siamo recati per il pernottamento al camping Moulin Dollay , in località Groisy in rue Moulin Dollay n.206, a circa 6 Km dal castello di Sales (€14,00 a notte).
Il giorno 5 si rientra in Italia per il traforo del Monte Bianco e la Valle d’Aosta fino a La Spezia.
Il giorno 6 arrivo a Sarteano e termine della vacanza.
SPESE PRINCIPALI:
- K.m percorsi : 5830;
- gasolio : € 628;
- autostrada in
Francia : € 13,00 da Ventimiglia a St-Raphael;
€ 6,60 da Annecy al Mont Blanc;
€ 44,00 attraversamento del traforo.