VIAGGIO
IN SPAGNA
Dal 26 agosto al 26 settembre 2008
Dopo alcuni mesi di preparazione
e ricerche dei luoghi da visitare e dei posti ove fermarsi è arrivato il giorno
della partenza per la grande avventura: 32 giorni di viaggio in camper attraverso
la Spagna e
parte della Francia meridionale. Saranno nostri amici di viaggio i coniugi
Filomena e Mario Mancino di Vicenza, due simpatiche persone conosciute durante
il raduno ad Erding in occasione dell’October Fest di Monaco dell’anno
scorso. Con loro ci eravamo rivisti in occasione del raduno a Fontanelle per il
centenario della nascita di Giovannino Guareschi ed in tale occasione decidemmo
di affrontare insieme il cammino verso la visita di città famose della Spagna a
noi ignote.
.

(Filomena – Rita – Mario) (Pietra
Ligure di notte)
L’appuntamento è a Pietra Ligure,
nel parcheggio per camper situato accanto al cimitero per il giorno 26 agosto;
uno strano parcheggio gestito dalla Croce Rossa nel quale bisogna giungere tra le
09 e le11 del mattino per poter trovare il personale di servizio. Infatti, se
si arriva dopo tale orario e si entra lo stesso, si resta bloccati senza poter
più uscire fino all’arrivo del personale nel giorno seguente in quanto, per
l’uso di tutti i servizi e per l’uscita dal parcheggio, occorre avere una
tessera magnetica. Senza tale tessera si resta segregati senza poter uscire con
il camper, anche in caso di urgenza. Dovendo noi partire il giorno successivo
per la Camargue,
nostra prossima tappa, e dopo una lunga telefonata con la persona addetta al
parcheggio (in verità dotato di poca educazione e di scarsa comprensione delle
esigenze degli utenti) siamo stati autorizzati per il giorno dopo, previo
pagamento di €16,00 a camper, ad usufruire in via del tutto eccezionale della
tessera di un villeggiante compiacente.. La sera, dopo
una cena in comune, visita alla graziosa cittadina, animata dai villeggianti
ancora presenti numerosi.
Alle 7,30 del 27 agosto partenza
per la Francia,
nella Camargue. Percorso autostradale fino a St-Martin
de Crau, alle porte di Arles
e poi per via ordinaria fino a destinazione : Aigues Mortes, cittadina fatta
costruire dal re di Francia san Luigi IX appositamente per il raduno e la
successiva partenza delle truppe
reclutate per la settima Crociata da lui comandata. Alle ore 15,00 eravamo ad Aigues Mortes nell’Area
Attrezzata nei pressi del canale lungo le poderose mura della cittadina; negli
anni scorsi, in occasione di altre mie visite, il parcheggio era gratuito ed a
pagamento solo per carico e scarico; ora invece si pagano € 12,00 (solo monete
da 1 € o carta azzurra!!!). Dopo la solita cena in
comune breve visita in centro, con le strade, i negozi ed i locali pubblici
pieni di turisti.

( Riposo nella piazzetta di Aigues Mortes)
Alle 08:30 del giorno 28, dopo
aver fatto il pieno di gasolio a prezzo conveniente presso il distributore di
benzina di un centro commerciale (fanno i prezzi migliori) ci siamo diretti
verso la meta del giorno : Argelès
sur Mer , cittadina situata quasi al confine con la Spagna. Il percorso si è
snodato inizialmente su via ordinaria attraverso la Camargue, La Grande Motte,
Sète, Adge e successivamente in autostrada da Bezier fino a Perpignano. Siamo
arrivati al camping “La Massane” in Avenue Molière alle ore 14:00
ed abbiamo passato il pomeriggio in riposo.La sera
cena in comune e poi tutti a nanna.
Partenza il giorno 29 per
Barcellona destinazione il camping “3 Estrellas” di Gavà,
situato a circa 6
Km da Barcellona sulla strada c-31 al km.166 . Il
tragitto è stato effettuato per autostrada per poter arrivare in mattinata a Gavà e, dopo la
sistemazione del camper, andare subito a visitare Barcellona. Con il comodo
autobus con la fermata a 300
metri dal campeggio siamo arrivati a Barcellona al
capolinea in pieno centro. Abbiamo ammirato le splendide e grandi piazze, le
strade piene di eleganti negozi, la cattedrale (solo esternamente perché in
restauro), i pochi resti dell’architettura romana. Il pranzo lo abbiamo
consumato in un piccolo locale tipico nella piazza dietro il municipio.
Successivamente, mettendo in atto tutte le misure per la sicurezza dei nostri portafogli,
abbiamo passeggiato lungo la rambla fino al porto, in
mezzo ad una assembramento di gente di tutte le
nazionalità. Nonostante ciò, proprio sotto la colonna con la statua di
Cristoforo Colombo, Rita è stata soggetta ad un tentativo di borseggio
.
(Barcellona – La Cattedrale)
Alle 17:00 riprendiamo il bus per
rientrare in campeggio; una buona doccia e la ormai consueta cena comune
conclude la giornata. Il giorno 30 alle 08:30 dalla stazione sotterranea di
Piazza di Spagna in Barcellona Rita ed io prendiamo il treno per andare a Monistrol (i Mancino restano in campeggio a riposare), e
con la cremagliera a Monserrat prima tappa delle località che avevo programmato
di visitare. Dopo 45’
di viaggio in treno arriviamo a Monistrol e
trasbordiamo sul trenino a cremagliera che, arrampicandosi arditamente sulle
pendici delle montagne , ci porta al Santuario della
Madonna di Monserrat (1241 m.s.l/m).
Dopo
la S.Messa
nella basilica e la lunga attesa per poter rendere omaggio alla statua
della Santa Imagen siamo andati a gustare uno
squisito piatto catalano (pescaito frito) nel ristorante del Monserrat. Alle sedici abbiamo
ripreso la cremagliera per fare il viaggio di ritorno al campeggio. La sera
cena a base di frutta, quattro chiacchiere con gli amici sotto la veranda del
camper e poi a letto.
(Facciata del Monastero del Monserrat)
Il giorno 31 agosto si parte per
la mitica Valencia percorrendo solo strade stradali e superstrade ; arriviamo verso le 15:30 e ci sistemiamo nel camping
“Valencia” situato sulla Carretera de Rio, 552 a El
Saler a circa 8 Km da Valencia. . In realtà non è un campeggio
vero e proprio in quanto è composto esclusivamente da roulotte stanziali con
copertura in legno, tipo villaggio turistico; i campeggiatori sono sicuramente
da anni frequentatori del posto in quanto abbiamo notato una certa familiarità fra di loro. I posti per camper o roulotte di transito sono
circa una diecina e i mezzi sono sistemati sotto tettoie con copertura in rete.
In compenso c’è la piscina e la fermata del bus per Valencia di fronte
all’ingresso. La sera, dopo cena, abbiamo passeggiato per El
Saler
.
(la Plaza
de Toros di Valencia)
E’ il 1° settembre ed alle 08:30
prendiamo il bus per recarci a Valencia. Non è possibile in poche righe
elencare le bellezze della città e la straordinaria varietà dei monumenti
antichi e moderni della città; basta citare la piazza del Municipio, la Plaza
de Toros, la stazione ferroviaria ,
le strade della città vecchia e la
Torre de los Serranos
, la Cattedrale
e le varie chiese situate nel centro storico. Passando per la periferia si
possono ammirare le ardite e strane costruzioni ideate dall’architetto Calatrava, novello guru dell’arte moderna
,destinate a centro culturale e ricreativo della città . All’ora di
pranzo,in un locale del centro, abbiamo gustato per la
prima volta la paella; non è stata una scelta oculata data la scarsa qualità
della pietanza. A detta dei nostri amici, abituali consumatori ed estimatori
del piatto tipico della Comunità Valenciana ,era carente negli ingredienti e nella manifattura.
Sicuramente, avendo più tempo a disposizione e attingendo a sicure
informazioni, avremmo potuto
trovare un ristorante più affidabile. Alle 16 circa abbiamo fatto rientro in
campeggio; la sera , dopo la consueta cena in comune,
abbiamo passeggiato per El Saler
e, prima del rientro, abbiamo mangiato un buon gelato.
La tappa del giorno 2 settembre
è Alicante; siamo partiti alle 08:00 e percorrendo sempre strade nazionali e superstrade siamo
arrivati a Calle Convento, cittadina a 15 km. Dal centro di Alicante, nel camping Costa
Blanca 143, al Km.121,5 della N-332. Un bello ed attrezzato campeggio, con un
supermercato nelle vicinanze, ma carente nei trasporti verso la città. Al
pomeriggio, per recarci ad Alicante, abbiamo preso un taxi (spesa in 4 persone.
20 €).Siamo scesi all’imbocco dell’Explanada de Espana, bel viale lungo 600 metri, con splendida vista sul porto,
alberato, con vari caffè ed alberghi. Vicino al viale c’è la città vecchia con
le chiese di Santa Maria e di San Nicola di Bari e, sulla collina, il Castello
de Santa Barbara. Alle 18 riprendiamo il taxi (€ 16 ) per il rientro in
campeggio. Spesa al supermercato, cena in comune e poi a dormire.

( Alicante - Scorcio del centro
storico )
Il 3 settembre partiamo per
Granada, la famosa ed antica città moresca; percorriamo 360 Km. di un’ottima
superstrada, attraversando parte della Sierra Nevada, imponente catena
montuosa, eccezionale meta di sport
invernali poiché è la zona sciistica più meridionale dell’Europa. A Granada
facciamo sosta al camping Sierra Nevada in Avenida de
Madrid, a 100 metri
dal capolinea dei bus per il centro. Il mattino del giorno 4 settembre è
dedicato alla visita della splendida città. Si inizia dal mercato arabo nei
pressi della cattedrale, fatto da stradine strette e negozi per la vendita di
prodotti locali e di provenienza nordafricana. In una piazzetta vi sono esposti
degli “azuleios”, dipinti su ceramica tipici della
penisola iberica.

(Granada
- Azuleio)
Successivamente abbiamo visitato
la cattedrale e l’annesso museo dove , nella Capilla Real c’è il mausoleo con
la bare della regina Isabella la
Cattolica e di suo marito re Ferdinando, sovrani che, conquistando Granada,
riuscirono ad unificare la
Spagna stroncando la dominazione araba. Dopo il giro nelle
strade del centro e la visita a vari monumenti e chiese siamo tornati in
camping per il pranzo ed un breve riposo .
(Granada-
Piazza della Regina Isabella – Statua di Isabella e C.Colombo)
Siamo ritornati in centro per dedicare il pomeriggio alla
visita della celebre Alhambra, residenza fortificata dei re arabi che
governavano Granada. Non sto qui a magnificare la bellezza dell’
Alhambra, conosciuta in tutto il mondo. Per la sola sua
visita vale la pena percorrere migliaia di chilometri .

( Granada –
L’Albacin, quartiere arabo visto dall’Alhambra)
Dopo la visita dell’Alhambra e degli annessi giardini del Genelarife, siamo tornati in centro con il minibus che
effettua il trasporto all’Alhambra e viceversa. Rientro in bus in campeggio,
cena in comune e quattro chiacchiere prima di andare a dormire, contenti delle
bellezze paesaggistiche ed artistiche che abbiamo visto durante il giorno.
La tappa
successiva ( 5 settembre ) è stata Malaga, con sosta nel campeggio”Torremolinos” -
c/Loma del Paraiso , 2 a Torremolinos ;
dopo la sistemazione nelle piazzole abbiamo pranzato e siamo andati a riposare.
Alle 16:00 abbiamo preso il treno (la stazione con biglietteria automatica è a 200 metri dal campeggio)
e ci siamo recati a Malaga; appena giunti siamo saliti sul bus turistico che
percorre tutti i punti interessanti della bella città. Siamo scesi prima al Castello
da dove si ammira tutta Malaga e successivamente nei pressi della cattedrale.
Abbiamo percorso le strade del centro pedonale, con bei negozi, eleganti bar e
trattorie che offrono le specialità del posto. Sempre con il bus turistico
siamo tornati alla stazione ferroviaria per tornare in treno a Torremolinos . Prima del campeggio
abbiamo cenato in una trattoria e terminato il pasto con un gustoso gelato.
Alle 23 tutti a dormire.

(
Malaga – Lunetta del timpano della Cattedrale)
Il giorno 6
partenza per Gibilterra; era nostra intenzione fermarci al camping “ La Casita
“ in San Roque a 15 Km da Gibilterra e dopo
partire per la visita alla roccaforte, territorio inglese. Il camping era molto
distante dal centro abitato, in mezzo alle colline e senza collegamento di bus.
Allora abbiamo proseguito per Gibilterra; purtroppo non siamo potuti entrare in
quanto non avevo portato al seguito la carta di identità o il passaporto. Dopo
il pranzo sul lungomare fuori Gibilterra ed un breve riposo siamo ripartiti per
visitare Algesiras; non essendo riusciti a trovare un
parcheggio adeguato o sicuro per i camper abbiamo proseguito per Tarifa e ci siamo fermati in un bel camping, il “Rio Jara”, posto sul mare lungo la carretera
N-340 al Km. 81 e con una spiaggia bellissima. Di fronte la vista delle
montagne del Marocco . Alle 17 abbiamo passeggiato sulla spiaggia;nel
tratto di mare antistante era un brulicare di appassionati di surf trainati
dalle vele gonfiate dal vento. A sera cena in comune, solita chiacchierata
davanti ad un bicchierino di limoncello fatto in casa e poi tutti a dormire.

(Vele delle
tavole dei surfisti)
Il giorno 7
settembre siamo partiti per Siviglia. Durante il percorso abbiamo fatto sosta a
Cartuja a 4 Km. da Jerez de la Frontera per visitare
l’antica Certosa fondata nel 1463 con splendido portale rinascimentale e chiesa
gotica. Dagli stalloni della Cartuja, regalati
dall’imperatore Carlo III a Maria Teresa d’Austria, nasce la famosa razza dei
cavalli lipizzani austriaci. Essendo domenica non abbiamo potuto visitare le
cantine di Jerez perché chiuse la pubblico nei giorni festivi..
Alle 12 siamo arrivati al camping “Club de Campo” in avenida
de la Libertad
a Dos Hermanas alle porte di Siviglia.. Il camping è
in cattive condizioni, specialmente i servi igienici, vecchi e bisognosi di una
notevole ristrutturazione. In compenso è l’unico della zona ed ha la fermata
del bus per Siviglia proprio di fronte all’ingresso.
Il giorno successivo 8 settembre alle
08:30 con il bus siamo andati alla visita di Siviglia. Il capolinea è accanto
alla magnifica semicircolare Piazza di Spagna; più
avanti, lungo un grande viale, c’è la Calle de San Fernando,
attualmente sede delll’Università ma anticamente manifattura dei tabacchi;
nell’opera lirica “Carmen” di George Bizet la protagonista vi lavorava come
sigaraia. Proseguendo si arriva alla piazza della Cattedrale di fronte alla
quale c’è l’Alcazar (chiuso il lunedì). Accanto all’Alcazar vi è il pittoresco Barrio de Santa Cruz, quartiere ebreo all’epoca della
dominazione degli arabi. Percorso da un intrico di viuzze su cui si affacciano
i silenziosi ed ombrosi cortili delle basse case bianche, ravvivato dai
davanzali fioriti e dai balconi in ferro battuto, è considerato il cuore dei Siviglia e meta irrinunciabile per chi visita la città.

(Siviglia - Piazza di Spagna, sede
dell’Esposizione del 1929)

(Panorama di Siviglia dalla “Giralda” antico minareto ora campanile
della Cattedrale)
Dopo un
gustoso ed economico pranzo in un tipico locale nei pressi della Cattedrale
abbiamo proseguito la visita lungo la riva del Guadalquivir ( il Paseo e la Plaza de Toros)
e, successivamente di tutta la città con il bus turistico.Alle
18 eravamo rientrati in campeggio.
Dopo cena abbiamo passeggiato per il grazioso centro di Dos Hermanas e poi tutti a dormire,

(Siviglia
- La Plaza
de Toros vista dalla Giralda)
E’ il 15° giorno dalla partenza, il 9
settembre; si parte per Cordova.e si arriva al
camping “El Brillante” in Avenida
del Brillante, 50. Dopo il pranzo ed il riposino pomeridiano abbiamo iniziato
la visita di Cordova; dopo
aver attraversato il centro e passeggiato per le stradine del quartiere ebraico
con visita alla sinagoga, siamo andati fino alla Cattedrale (la visita la riserviamo
al mattino del giorno dopo) e successivamente al ponte romano sul fiume
Guadalquivir. Alle 20:30 siamo rientrati in camping. Frugale cena e poi a
letto. Il mattino del giorno dopo, 10 settembre è stato dedicato alla visita
della cattedrale, il più importante monumento della città, già principale
moschea dell’islam occidentale, una delle più grandi del mondo e la più
importante creazione dell’architettura sacra araba in Spagna. L’intera
costruzione è circondata da un muro merlato alto dai 9 ai 20 metri, rafforzato da
numerosi contrafforti a torre. L’impressionante interno, alto solo 11 metri appare, nella
penombra come una vera e propria selva di colonne e la cui prospettiva cambia a
ogni passo. La parte centrale della moschea è occupata dalla cattedrale
cristiana costruita tra il 1563 e il 1599, grandiosa costruzione a unica grande
navata con cupola ovoidale. Alle 12 e 30 abbiamo pranzato in un grazioso
ristorante del quartiere ebraico; dopo il pranzo siamo rientrati in campeggio.
Verso le 18 siamo ritornati col bus in città per compere e
per rivedere la città di sera; alle 21 e 30 in camper abbiamo consumato una frugale
cena.


( Cordova – Particolare della
Cattedrale)
(Cordova – Particolare della cattedrale)
La tappa
del giorno 11 settembre ci porta a Toledo, con un percorso di 350 Km. fino al camping “El Greco” sulla strada CM-4000 con ingresso al km. 0,7.
Pomeriggio di riposo e cena serale con una deliziosa grigliata di carne
cucinata da Mario.
La mattina del 12 iniziamo la visita di
Toledo; con il bus preso davanti al camping siamo saliti in cima alla città nel
centro storico di impianto moresco(Toledo sorge su di
un’altura granitica circondata dal fiume Tago); abbiamo percorso le vie strette
e tortuose per recarci alla cattedrale. Nella cappella del
SS.Sacramento abbiamo assistito alla messa con canti
gregoriani ed alle 10 abbiamo visitato l’interno della cattedrale con pagamento
del biglietto (tutte le grandi chiese
della Spagna sono ormai dei musei). Successivamente, dopo aver ammirato
l’esterno della cattedrale dalla piazza del Municipio, ci siamo recati in un
laboratorio di pietre preziose con annessa esposizione di gioielli in oro e di
spade e pugnali (le famose “lame” di Toledo). Scendendo verso il fiume Tago
abbiamo visto dall’esterno la casa- museo (interno in ristrutturazione) del
pittore El Greco e visitata la Sinagoga del Transito.; passando poi sotto la Porta del Cambron e
percorrendo il Paseo de Recaredo,
ove sono visibili i resti dell’antica
cinta muraria araba, siamo giunti alla Piazza Alfonso VI e preso il bus per il
rientro in camping.

(
Toledo vista dalla strada di circumvallazione )
Dopo il pranzo ed un breve riposo, poiché Rita, Mena e Mario
erano stanchi per la visita del mattino, da solo sono andato in centro con il
bus fino all’Alcazar (non visitabile per restauri); da lì sono sceso sulla riva
destra del Tago al Puente de Alcantara e poi al Nuevo Puente de Alcantara per
raggiungere la carretera de Circunvalacion.
Ho percorso a piedi tutta la strada sulla riva sinistra del fiume fino
all’altra estremità di
Toledo, al Puente de San Martin per
ammirare lo splendido panorama della città e successivamente dopo un altro km. rientrare
al camping, stanco ma felice per aver
potuto ammirare la bellezza della città dominata dall’Alcazar, dal fianco della
Cattedrale e dalle torri.
Il giorno 13 partiamo per Segovia
per fare tappa al camping “Acqueducto” in Avenida Don Juan de Bourbon 48.,
lontano circa 5 km.
dal centro città. Al pomeriggio alle 16,
con il bus (fermata di fronte all’ingresso del camping e passaggio ogni 30’) abbiamo raggiunto il
centro città. Si scende dal bus a 50 metri dalla Plaza
Mayor, bella piazza a portici, con la cattedrale ed il bel palazzo del
Municipio. Dalla piazza,
percorrendo una breve strada in leggera discesa, si arriva all’Alcazar posto su uno sperone roccioso con
uno strapiombo di 80 metri
Siamo entrati per la visita ed abbiamo trovato tutto quello che ci si aspetta
da un castello: un possente maschio ( o mastio ) rettangolare,torrette
cilindriche e torri merlate, trabocchetti, cannoni, mobili antichi, arazzi,
armi ed armature che fanno bella mostra di sé in alcune sale. Tornando verso il centro, dopo la visita, abbiamo
percorso la zona chiusa al traffico; lungo la
Calle Juan Bravo sono da ammirare la chiesa
di San Martino, la Casa
de los Lozoya, la Casa del Conde
de Alpuente, la Casa de Los Picos. . Proseguendo poi per la Calle de Cervantes si arriva
a Plaza de Azoguejo e ci si
trova di fronte all’ Acquedotto Romano. Le sue
maestose arcate, in una depressione all’ingresso della città vecchia ancora
convogliano le acque del Riofrio nell’abitato. Nel
tratto cittadino del suo percorso (m.728), si dispone su 118 arcate,
sovrapposte, raggiungendo un’altezza massima di m.28,50. Nella piazza abbiamo
preso l’autobus per rientrare in campeggio.

( Segovia – L’ acquedotto romano )
La tappa del giorno 14 settembre
doveva essere Alba de Tormes; invece abbiamo
proseguito fino a Salamanca dopo aver fatto una breve sosta per la visita alla
città fortificata di Avila., patria di S.Teresa. A Salamanca abbiamo fatto tappa al Camping “Ruta
de la Plata”,
piccolo, grazioso e pulito campeggio, distante 4 km. dal centro, collegato
con un bus alla città.

( Avila – Tratto delle mura medioevali
)
Il mattino del 15 con il bus ci
siamo recati in centro città ed abbiamo iniziato la visita da Plaza Mayor una delle più belle e raffinate della Spagna;
gli edifici che circondano la piazza sono uniformi e ,
a mezzogiorno, quando il sole alto li illumina, si può ammirare il colore ocra
della morbida arenaria di cui sono stati
costruiti. Proseguendo la visita abbiamo ammirato la Casa de las Conchas, palazzo della
fine del XV secolo; deve il suo nome alle 365 conchiglie in pietra poste sui
muri che ricordano il pellegrinaggio a Santiago di Compostela. Più avanti ci
sono le due Cattedrali, quella nuova e quella vecchia, due edifici distinti ma
comunicanti tra di loro. Dopo la visita ed una passeggiata per il centro ci
siamo seduti al tavolo di uno degli innumerevoli ristoranti all’aperto al
centro della via principale ed abbiamo gustato un buon piatto della cucina
locale. Verso le 15.30 abbiamo completato la visita con il bus turistico
ammirando gli altri magnifici edifici di Salamanca quali il ponte romano,
l’Università, Plaza de Colon ed il Monasterio de las Agustinas. Verso sera siamo rientrati in campeggio e
conclusa la serata con una cena a base di frutta.

(
Salamanca – Plaza Mayor )
La città da raggiungere il giorno
16 settembre doveva essere Leon; arrivati sul posto abbiamo trovato il camping
chiuso in anticipo rispetto alla data riportata sul sito internet e pertanto
abbiamo deciso di proseguire e raggiungere Santander,
ultima città da visitare in Spagna in questo viaggio. Dopo una sosta a Sahagun
per il pasto ed un breve riposo siamo ripartiti ed arrivati a Santander alle 19:00 presso il camping “Cabo
Mayor” in Avenida del Faro (percorsi 506 km.). Cena in comune ed
a letto presto.

( Santander – Il faro )
Il giorno 17 ,
dopo una visita alla zona del Faro (si trova a 100 m. dal camping) abbiamo
preso il bus turistico per la visita di Santander
,città completamente ricostruita dopo il gigantesco incendio che la distrusse
nel 1941; siamo scesi nella Piazza del Municipio ed abbiamo passeggiato per
l’elegante centro, ammirando i bei palazzi, le grandi fontane e gli eleganti
negozi. Per il pranzo siamo rientrati in camping con il bus turistico (il
biglietto è valido per 24 ore) ed al pomeriggio siamo di nuovo scesi in centro
per la visita alla Cattedrale, posta su una piccola altura ,
preceduta da una lunga scalinata ed al Paseo de Pereda, lunga passeggiata lungomare ornata di giardini,
monumenti e fontane che conduce al “puerto chico” . Alle 19:00 siamo tornati in campeggio.
(
Lourdes – Il castello )
Il giorno successivo, il 18
settembre, lasciamo la Spagna
e rientriamo in Francia per raggiungere Lourdes e fare tappa nel piccolo
campeggio “La Poste”(10 posti camper) situato in Rue de Langelle
25, in
pieno centro città, dietro la Chiesa
Parrocchiale ove fu battezzata Bernadette. E’ necessario
prenotare per poter essere sicuri di trovare posto. Sistemiamo i camper,
prepariamo la cena ed alle 20:30 ci rechiamo al Santuario della Madonna per
partecipare alla serale processione con fiaccole. Sono le 22:30 quando,
terminata la suggestiva funzione religiosa, siamo rientrati in campeggio.

( Lourdes – La Basilica )
Il giorno 18 è dedicato alla
visita al mattino della chiesa parrocchiale, della grotta delle apparizioni e
della basilica. Al pomeriggio abbiamo assistito alla processione e funzione
liturgica dei malati e visitato i luoghi della presenza di Bernadette quali il
quartiere dove è vissuta e la casa natale con annesso piccolo museo; alle 18
nella vicina cappella sotterranea di San Giuseppe abbiamo assistito alla S.
Messa celebrata in italiano.

(
Carcassonne – Le Mura della Citè )
Il mattino del 20 partiamo, dopo
una sosta alla vicina cittadina di Bagnères de Bigorre per effettuare lo scarico ed il carico delle acque,
per raggiungere Carcassonne via S.Gaudens – Foix. Arriviamo nel primo pomeriggio e parcheggiamo i
camper nell’apposito parcheggio in via Trivelle, sotto le mura della Citè Medioevale. Verso sera abbiamo effettuato una visita
alla bellissima e caratteristica Citè e
successivamente siamo andati a cena in un tipico ristorante per gustare le
specialità della zona : zuppa di cipolle e “cassoulet”.
Il giorno
21, fuori programma, decidiamo di recarci a Nimes ove giungiamo in
mattinata, fermandoci al bel campeggio “Domaine de la Bastide”,
situato a sud di Nimes , Route de Generac
e collegato alla città con un frequente servizio di bus. Al pomeriggio ci siamo
recati a Nimes per la visita ed abbiamo trovato una
città in festa traboccante di folla, con le strade del centro pieno di
bancarelle con la vendita di prodotti locali, chioschi gastronomici, piazzette
animate da orchestrine tipiche della zona e con l’anfiteatro romano, utilizzato
quel giorno come Plaza de Toros
per lo spettacolo delle corride.


( Nimes
– La Maison Carré
) ( Nimes – Statua di Augusto )
Il giorno
dopo, 22 settembre, è stato dedicato alla visita dei monumenti più
caratteristici di Nimes; abbiamo visitato l’arena,
antico anfiteatro romano del I secolo d.C. , la Maison Carré,
tempio romano fatto costruire da Agrippa nel 21 a.C., la Porte d’Auguste della cinta
muraria eretta da Augusto ed esternamente la vicina Cattedrale. Dopo una visita per le spese alle Halles, mercato
coperto tipico della Francia, siamo tornati in camping per il pranzo e per un
meritato riposo.
Il giorno 23 partenza per Cannes, percorrendo solo strade nazionali
fino a Frejus ; ci siamo fermati al camping “Parc Bellevue” località La Bocca. Alle 17 abbiamo preso il bus davanti al
camping e ci siamo recati in centro a Cannes, passeggiando sul lungomare lungo La Croisette ove sorge il palazzo del Festival
cinematografico.

( Cannes –
Il Mercato Coperto )
La visita più approfondita è stata
riservata al giorno dopo, 24 settembre; solita sosta davanti al palazzo del
festival, passeggiata lungo La
Croisette, poi percorrendo le
pittoresche viuzze sui fianchi della collina del Suquet
siamo arrivati alla chiesa gotica di Notre-Dame-de-l’Espérance che si apre sugli
spalti delle mura de XIV secolo. Alle 13 abbiamo pranzato in un locale di
fronte al municipio di Cannes e, dopo un’altra passeggiata per il centro e le
spese al mercato coperto, verso le 17 siamo rientrati al camping..
Il 25
settembre è il penultimo giorno; attraversiamo Cannes per prendere l’autostrada
a sud, destinazione Finale Ligure. Al pomeriggio abbiamo visitato la bellissima
chiesa di Finale e passeggiato sul lungomare; ormai eravamo stanchi e non ci
siamo recati a Final Borgo, a 2
km. da Finale, antico e pittoresco centro fortificato.
Il 26
settembre, 32° giorno del viaggio, dopo i saluti commossi di arrivederci con i
Mancino, cordiali amici in questa lunga e affascinante “avventura” in terra di
Spagna, siamo
partiti per il rientro a casa. In tutti i £2 giorni di viaggio non abbiamo auto
una sola goccia di pioggia. Le temperature hanno raggiunto, in Andalusia, anche
i 38° in un clima secco e non afoso.
Per poter
gustare a pieno il fascino che emana la Spagna, con le sue città, i paesaggi, il clima ed
il calore e la simpatia della sua gente avremmo dovuto avere almeno 10 anni in
meno di età ed un paio di mesi in più di tempo a disposizione; in effetti l’ambizioso desiderio di vedere tante cose in un
mese ci ha fatto trascurare luoghi che, forse, non potremmo mai più ammirare.
In sintesi abbiamo conosciuto una Spagna pulita ed ordinata, in pieno sviluppo,
con la costruzione di numerose superstrade a scorrimento veloce,senza pedaggio.
NOTE
KM. PERCORSI : 5906
SPESE GASOLIO: € 714,87
SPESE CAMPEGGI E
PARCHEGGI: € 671,54
SPESE AUTOSTRADE : € 194,87
Giorgio Improta
Socio
del Campeggio Club di Fidenza